Corrado Gex: un’eredità che vola ancora
Corrado Gex lo ricordo. Dovevo avere cinque o sei anni e ho negli occhi lui, sul suo aereo, che mi stava facendo il battesimo dell’aria nel cielo di Aosta.
C'erano anche mio papà e mia mamma, che lo conoscevano bene. Ho perso quel certificato con la sua firma, che testimoniava quella mia prima esperienza per aria con una paura boia, cui corrispondevano il buonumore e le risate di Gex per quel bambinello che urlava e se la faceva sotto mentre l’aereo in salita oscillava nel vuoto.
Poi ricordo quella notte - sarà stato due anni dopo - in cui suonò il telefono di casa e mi svegliò. Andai in pigia...
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