Dal “lupo cattivo” all’icona pop
D’improvviso, in questi anni, devo fare attenzione ad usare quel ”In bocca al lupo!” beneaugurante e scaramantico o peggio ancora, nel caso in cui mi sia stata indirizzata questa stessa frasetta, peste mi colga se mai rispondessi ”Crepi il lupo!” e non il garrulo e politicamente corretto “Viva il lupo!”.
In un lungo articolo su Le Monde, Marjorie Philibert offre uno spaccato di quanto sta avvenendo e a questo mi attengo, astenendomi dal parlare del “business lupo” di chi sul ritorno e sulla vasta riproduzione del predatore ci campa.
Scrive la giornalista: ”Non solo il lupo non fa più paura, ma...
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