Selfie, social e il bisogno di esistere:
Bisogna osservare con attenzione. Che uno sia in una spiaggia tropicale o in un belvedere in alta montagna. C’è chi, arrivando in questi luoghi, prima ancora di apprezzarli, sfodera il telefonino di ordinanza per farsi un selfie e postarlo.
Eccomi, sembra dire con questo gesto: ci sono, sono qui e cerco di comunicarlo, apparendo al meglio e, se non vengo bene, aiutano filtri e app.
La parola viene ovviamente dall’inglese “australiano” e nasce dall’unione della parola self (sé) e del suffisso -ie. Il suffisso -ie la rende una parola graziosa e mitiga l’associazione a selfish (“egoista”); confer...
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